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Castello di UsselCostruito tra il 1341 e il 1345 da Ebalo II di Challant, è il primo castello monoblocco della Valle d'Aosta, e segna così una svolta nella storia dell'architettura militare feudale nella regione, ponendosi tra il contemporaneo Fénis, esempio più perfezionato di castello del tipo primitivo a pianta articolata in più volumi, e la rigida forma stereometrica di Verrès. Nel relativamente ridotto spessore dei muri perimetrali, nella scelta del partito decorativo, nel possedere non più solo feritoie ma finestre che dalla parte interna sono a sedile, mostra l'evoluzione verso modi di vita meno spartani. Ha pianta rettangolare, notevolmente dimensionata. E coronato sugli angoli del lato sud da due torrette cilindriche aggettanti che erano in origine collegate fra di loro da un cammino di ronda protetto da un parapetto merlato. Le falde del tetto terminavano in corrispondenza del cammino di ronda e il deflusso dell'acqua avveniva mediante doccioni come a Fénis. Sempre sul lato sud è l'ingresso sormontato da una caditoia. Anteriormente l'ingresso era protetto da un rivellino, del quale si vedono ancora tracce. Vi è pure un ingresso per il sottosuolo, dove forse erano le scuderie.

Sul lato nord (che era, per contro, il più protetto dalle difese naturali), il castello mostra il volto più arcigno, essendo protetto agli angoli da torri quadrate svettanti, tra le quali è, al centro, il mastio ridotto a elemento simbolico di potenza di feudatario.
Non essendosi sbizzarrito nel disegnare la pianta, il costruttore di Ussel sfoggia la sua fantasia nella scelta del partito decorativo sui tre prospetti di aspetto meno bellico. A tre quarti dell'alzato corre una fascia orizzontale formata di una serie di archetti ciechi scolpiti in pietra.

Le finestre bifore, tutte diverse una dall'altra negli archetti e nelle colonnine, sono senz'altro le più belle dell'epoca in Valle d'Aosta (alcune sono state asportate). Anche l'archivolto della porta d'ingresso era in pietra scolpita: se ne vedono due frammenti abbandonati al suolo, con sculture in rilievo raffiguranti due pesci e un segno a forma di angolo retto.

Dopo esser stato donato all'Amministrazione Regionale dai Passerin d'Entrèves, esso è stato oggetto di un accurato restauro terminato nella primavera del 1998 (inaugurazione il 27 giugno 1998) ed è attualmente sede di mostre ed esposizioni.




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